Capita spesso di mettersi alla guida della propria auto e, nonostante organizzazioni e pianificazioni di partenze intelligenti, ci si imbatte in una lunga e snervante coda, blocco e ingorghi di traffico intenso.

Che si tratti del percorso quotidiano verso il proprio ufficio, la casa di un amico, una commissione o una vacanza, quali sono i comportamenti che deve assolutamente evitare chi è alla guida? E quali azioni prevengono e aiutano a salvaguardare la nostra sicurezza personale?

A seconda della situazione particolare in cui ci si trova e delle norme del Codice Stradale applicabili, potrebbe risultare complicato redigere un unico Vademecum con tutti i possibili scenari e le relative soluzioni.

Per questo motivo, è importante inizialmente:

  1. acquisire dimestichezza con il Codice Stradale e avere una visione generale delle norme
  2. impostare uno schema complessivo di condotte da evitare e di azioni di prevenzione per la sicurezza personale. 

Sono varie le difficoltà che si presentano per gestire ogni potenziale scenario di rallentamento di viabilità e imbottigliamento nel traffico; come ad esempio contestare gli errori di un conducente vicino, l’onnipresenza delle autorità su ogni tratto stradale, la valutazione di casi eccezionali, ecc.

A noi interessa, nel dettaglio, immaginare la “situazione tipo” di un conducente già fermo e bloccato in mezzo a una coda: la nostra analisi intende fornire, attraverso brevi spunti, i primi step e qualche suggerimento su cosa non fare in questa circostanza.

Undici condotte da evitare

1. VEICOLI TROPPO VICINI

È indispensabile mantenere la distanza di sicurezza rispetto agli altri utenti della strada, come fattore di prevenzione e salvaguardia. Anche nel caso di una coda, non è consentito addossarsi, per esempio, all’automobile che precede il nostro veicolo. In caso il proprio veicolo si trovasse ultimo di una coda, è buona abitudine attivare le 4 frecce di emergenza, per avvisare ulteriori conducenti in arrivo del rallentamento/coda in marcia.

2. MUSICA AD ALTO VOLUME

I contenuti multimediali sono spesso un elemento di accompagnamento durante un viaggio. Ma il Codice Stradale vieta, comunque, di tenere un volume eccessivamente elevato dei componenti radio o altri supporti. È fondamentale poter ascoltare i rumori e i suoni circostanti, per poter garantire una consapevolezza a 360° di ciò che ci capita intorno.

3. MOTORE ACCESO PER UTILIZZO A/C

 Questo è uno dei tanti punti controversi e dibattuti. La linea guida stabilisce che non è possibile mantenere acceso il motore del proprio mezzo, quando si è bloccati per un lungo periodo, al fine di usufruire dell’aria condizionata (è una regola che vale anche per le autovetture che sono equipaggiare di sistema start&stop). 

Questo principio si può leggere in due modalità: da un lato il comportamento virtuoso di diminuire nell’ambiente le emissioni inquinanti del motore, spegnendolo; dall’altro lato, in caso non bastassero i finestrini abbassati, in caso di eccessiva afa, valutare di alternare con cognizione di causa l’utilizzo dell’aria condizionata.

4. MOTORE ACCESO IN GALLERIA

Si tratta di una situazione più specifica ma spesso ricorrente. Se ci si trova all’interno di una galleria o comunque di un passaggio coperto, in fase di coda, si deve spegnere il motore. Le tecnologie e gli impianti di areazione non bastano, da sole, ad assicurare un ricambio di ossigeno e prevenzione da possibili incidenti derivati dalle combustioni.

5. UTILIZZO DI SMARTPHONE E CELLULARI

Difficile mettere d’accordo tutti gli utenti della strada in merito all’uso del proprio cellulare. Partiamo dal presupposto che la legge vieta di utilizzare il proprio smartphone/cellulare quando si staziona in coda e quando si prolunga l’attesa di ripartenza a ridosso di un incrocio (che sia regolato da semaforo o meno). È possibile usufruire del proprio cellulare in aree sosta o parcheggi. Durante la corsa, è possibile collegare il proprio device alle funzioni Bluetooth o sfruttare le funzioni infotainment e tecnologiche del veicolo. È vietato tenere in mano il cellulare, mandare messaggi vocali e dettare al microfono.

6. SLACCIARE LA CINTURA DI SICUREZZA

È vietato slacciarsi la cintura di sicurezza, a meno che non intervengano fattori di necessità e/o pericolo a cui bisogna ovviare.

7. SALTARE LA FILA / CORSIA DI EMERGENZA

È severamente vietato saltare la fila, eseguire manovre brusche e pericolose, tentare inversioni di marcia, ma soprattutto è vietato invadere la corsia di emergenza. Quest’ultima può essere utilizzata in caso di malessere del conducente o di un passeggero, guasto del veicolo o in prossimità di uno svincolo stradale.

8. DISTRAZIONI, NERVOSISMO, SONNOLENZA

Possiamo raggruppare con queste parole tre grandi macro-aree. Se ci troviamo fermi in coda, è responsabilità e dovere del guidatore mantenere una lucidità su quanto accade, non perdere la pazienza e non cedere ad improvvisi attacchi di sonno.

9. FARE UNA PASSEGGIATA ABBANDONANDO IL VEICOLO

Una questione sollevata, più che comprensibilmente, ad esempio in lunghi accodamenti autostradali. Capita a tutti di non sopportare un lungo blocco di traffico o patire fisicamente le condizioni di seduta nel veicolo. Il Codice proibisce di allontanarsi dal proprio mezzo, camminare con le spalle rivolte al proprio senso di marcia, saltare guardrail e barriere. Nulla vieta di parlare dal finestrino coi vicini, ascoltare musica. Ovviamente in caso di emergenza è possibile scendere dal veicolo, ricordandosi di indossare il giubbino riflettente.

10. DUE PASSI CON IL PROPRIO CAGNOLINO

Non è nemmeno possibile, secondo le norme, allontanarsi dal veicolo per fare una passeggiata con il proprio amico a quattro zampe. Si dovrebbe valutare, comunque, anche in questa fattispecie, se dopo un prolungato stazionamento, non sussista la necessità dei “bisogni” del proprio animale domestico, sfruttando a buon senso il caso di necessità contingente, permettendo due passi all’animale.

11. LASCIARE GLI SPORTELLI DEL VEICOLO APERTI

Secondo le norme si delinea una situazione mediamente interpretabile. Si parta dal presupposto che, prima di aprire la portiera del proprio mezzo, si è obbligati a guardare se si è in sicurezza e la circostanza lo permette. Da ciò deriva il fatto che, in caso di prolungamento in coda, se non si intralcia il movimento di altri veicoli, se non c’è pericolo e si è in sicurezza, finché il frangente lo permette, è possibile aprire gli sportelli.

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